Quando si parla di componenti per ossigeno impiegati in ambito medicale o industriale, le norme di riferimento sono estremamente severe per prevenire il rischio di combustione spontanea.
ASTM G93:2019: standard per i metodi di pulizia e livelli di contaminazione per materiali e attrezzature in ambienti arricchiti di ossigeno.
EIGA Doc 33/18: linee guida per la pulizia di apparecchiature destinate all’uso con ossigeno.
ISO 15001: specifica i requisiti di compatibilità dei materiali e di pulizia per apparecchi d’anestesia e respirazione.
L’elevata purezza (max 20 mg/m²) corrisponde al livello B della ASTM G93:2019 e la quantità di residui organici viene regolarmente verificata da un istituto nazionale di accreditamento (DAkkS). Dopo la pulizia al plasma, gli interruttori di pressione vengono confezionati singolarmente in sacchetti sigillati in PE appositamente contrassegnati per proteggerli da ulteriori contaminazioni. Maggiori informazioni le potete trovare qui.
LA CONFORMITÀ AGLI STANDARD PWIS: EFFICIENZA NEL PROCESSO DI VERNICIATURA
L’acronimo “PWIS” si riferisce a sostanze quali lubrificanti, oli, grassi e siliconi che, anche in piccole quantità, possono causare difetti parziali (c.d. “crateri”) o il completo distacco della vernice dal supporto.
Ne discende un aumento dei costi dovuti al ripristino della qualità della verniciatura o allo scarto del pezzo. Ecco perché l’argomento è di assoluta importanza per gli OEM e i loro fornitori.
Il processo di pulizia al plasma e il confezionamento singolo in sacchetti in PE senza silicone, fanno sì che i pressostati e i trasduttori SUCO rispettino la conformità PWIS secondo lo standard VDMA 24364.
L’elevata purezza ed efficienza del prodotto del processo di pulizia al plasma sono regolarmente verificate dall’ente di accreditamento tedesco. Su richiesta, SUCO fornisce una dichiarazione relativa al processo di pulizia.
LA TECNOLOGIA: PULIZIA AL PLASMA VS. LIQUIDI
La pulizia al plasma (Plasma cleaning) è un processo a bassa pressione, dove ossigeno o argon vengono eccitati elettricamente fino a diventare plasma. Questa soluzione presenta diversi vantaggi rispetto alla pulizia con liquidi/ultrasuoni:
- Efficacia molecolare – il plasma reagisce chimicamente con i contaminanti organici, convertendoli in CO2 e H2O permettendone la successiva aspirazione tramite il sistema del vuoto
- Nessun residuo – a differenza dei liquidi, non lascia “aloni” o film sottili di tensioattivi
- Trattamento di geometrie complesse – il gas ionizzato penetra in fori ciechi e filettature sottili tipiche dei sensori di pressione, dove i liquidi potrebbero ristagnare a causa della tensione superficiale
I RISCHI DEI METODI DI SGRASSAGGIO TRADIZIONALI MEDIANTE LIQUIDO/ULTRASUONI
L’utilizzo di solventi o detergenti liquidi presenta criticità che il gruppo SUCO, sempre orientato alla sicurezza, ha voluto evitare:
- Rere-contaminazione incrociata: se il bagno di lavaggio non è perfettamente filtrato, le particelle rimosse da un pezzo possono depositarsi su un altro
- problemi di asciugatura: residui di liquidi intrappolati nelle cavità interne possono causare corrosione nel lungo periodo o contaminazione di altre parti del circuito che risentono dell’umidità o causare citotossicità
- impatto ambientale e sicurezza: l’uso di solventi clorurati (ormai quasi totalmente banditi) o infiammabili comporta rischi per l’operatore e costi di smaltimento elevati
- tensione superficiale: I liquidi hanno difficoltà a bagnare superfici estremamente piccole (micro-fessure), rendendo la pulizia incompleta.