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OLTRE IL RIDUTTORE PLANETARIO

OLTRE IL RIDUTTORE PLANETARIO

Servoriduttori a vite senza fine ad alta precisione un'efficace alternativa per applicazioni complesse
L'INNOVAZIONE ATLANTA: I SERVORIDUTTORI A VITE SENZA FINE DI ALTA PRECISIONE

ATLANTA ha riprogettato dalle fondamenta il tradizionale riduttore a vite senza fine, trasformandolo in un componente ad alta pre- cisione e dalle prestazioni elevate. Grazie ai progressi nei materiali, nella geometria della dentatura e nei sistemi di regolazione del gioco, i nostri servoriduttori a vite senza fine superano i limiti tecnici delle soluzioni convenzionali, offrendo un’alternativa concreta e performante in svariati ambiti applicativi.

Nel mercato dei sistemi servo, i riduttori planetari vengono spesso considerati una scelta priva di alternative. Ancora oggi, infatti, il settore è fortemente condizionato dal preconcetto che la tecnologia planetaria, o epicicloidale, costituisca l’unica soluzione ido- nea per applicazioni ad alta dinamica e precisione. Tuttavia, le moderne applicazioni servo pongono sfide estreme alla tecnologia di azionamento: repentine variazioni di coppia, inversioni del senso di marcia, carichi d’urto e velocità in ingresso che superano abitualmente i 3.000 giri/min sono ormai la norma nei sistemi servo-dinamici d’avanguardia. Storicamente, i riduttori a vite senza fine convenzionali venivano esclusi da questi ambiti applicativi a causa dell’elevato gioco angolare, spesso superiore ai 30 primi d’arco, e del rendimento limitato, venendo così sistematicamente sostituiti dai riduttori planetari.
Con il passare degli anni, questa classificazione storica si è cristallizzata in un dogma tecnico: i riduttori planetari sono oggi ampia- mente considerati l’unica opzione possibile per le applicazioni servo ad alta precisione. I moderni servoriduttori a vite senza fine, tuttavia, mettono profondamente in discussione questo paradigma: essi offrono ai progettisti nuovi gradi di libertà, posizionandosi come alternative performanti, precise e robuste ai tradizionali modelli planetari, andando oltre le convenzioni consolidate.

I LIMITI DEI RIDUTTORI PLANETARI CONVENZIONALI NELLE APPLICAZIONI SERVO

I progettisti si scontrano spesso con problematiche che i riduttori planetari riescono a superare solo aumentando sensibilmente la complessità del sistema o i costi di realizzazione:

  • Rapporto di riduzione limitato a 1:10 per stadio
    Per superare questa soglia, i riduttori planetari richiedono stadi supplementari, con un conseguente incremento di lunghezza assiale, peso e complessità meccanica. Parallelamente, a ogni stadio aggiunto, il gioco angolare aumenta in modo cumulativo.
  • Uscita ortogonale (a 90°)
    Negli spazi d’installazione ristretti, la configurazione a 90° rappresenta un vantaggio competitivo cruciale. Per ottenere questa disposizione, i riduttori planetari necessitano di uno stadio aggiuntivo a ingranaggi conici, il che ne aumenta sensibilmente gli ingombri, la complessità e i costi.
  • Vibrazioni e rumorosità
    Il contatto di rotolamento tipico dei riduttori planetari genera alte frequenze acustiche, che possono innalzare sensibilmente il livello di rumore e le sollecitazioni vibratorie della macchina. Al contrario, grazie al contatto a scorrimento, i riduttori a vite senza fine garantiscono un comportamento acustico decisamente più favorevole.
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEI SERVORIDUTTORI A VITE SENZA FINE ATLANTA

Per superare i limiti tecnologici dei riduttori a vite senza fine convenzionali, ATLANTA ha ulteriormente perfezionato i principi in- gegneristici di alta precisione già applicati ai propri sistemi servo, ottimizzando sia il comportamento dinamico che le prestazioni dei riduttori a vite senza fine. Il risultato: i Servoriduttori a vite senza fine.

  • Geometria della dentatura ottimizzata
    Un profilo del dente maggiorato, caratterizzato da un angolo di pressione di 15° e da un rapporto di condotta superiore a 2,0, per-mette di ridurre il gioco tra i denti. Inoltre, un raggio di raccordo alla base del dente più ampio attenua i picchi di sforzo, incrementa la resistenza a flessione e consente di raggiungere coppie di picco più elevate

Profilo del dente tradizionale
• Angolo di pressione 20°
• Rapporto di condotta da 1.6 a 1.8
• Gioco angolare da 20 a 30 arcmin
• Altezza del dente convenzionale

Profilo del dente dei servoriduttori ATLANTA
• Angolo di pressione 15°
• Rapporto di condotta > 2.0
• Gioco angolare < 3 arcmin
• Altezza del dente maggiorata

  • Meccanismo di regolazione del gioco tramite eccentrico
    L’impiego di flange porta-cuscinetto con design aeccentrico consente una regolazione micrometrica dell’interasse tra la vite e la ruota. Tale soluzione permette di calibrare il gioco angolare del riduttore fino a valori ≤ 1 arcmin.
  • Configurazione dei cuscinetti per alta precisione e velocità
    Per eliminare il gioco dell’albero di ingresso derivante dal gioco assiale, i tradizionali cuscinetti a rulli conici sono sostituiti da cuscinetti a sfere a contatto obliquo di precisionein disposizione contrapposta (back-to-back). Questi cuscinetti garantiscono l’assenza totale di gioco assiale, impedendo ogni spostamento della vite rispetto alla ruota e consentendo velocità operative fino a 6.000 giri/min, come richiesto abitualmente nelle applicazioni servo.
  • Qualità dei materiali e delle lavorazioni
    L’impiego dibronzo ad alte prestazioni colato per centrifugazione secondo gli standard ATLANTA incrementa la resistenza al pitting e la resistenza a flessione. La rettifica di precisione della dentatura dell’albero vite permette di ottenere una qualità superficiale conforme alla classe AGMA 11, contribuendo a ridurre ulteriormente il gioco angolare e il rumore.
  • Lubrificazione
    L’impiego di un olio sintetico con gradazione ISO VG 220 garantisce una lubrificazione affidabile fino a temperature di 150 °C, favorendo la stabilità termica e assicurando un’elevata protezione contro l’usura
  • Accoppiamento motore-riduttore privo di gioco
    L’accoppiamento tra motore e riduttore combina una connessione di forza e una di forma: una bussola di serraggio agisce sull’albero del motore garantendo un bloccaggio rigido e privo di gioco, mentre l’albero d’ingresso del riduttore è dotato di un profilo scanalato ad evolvente. Questa configurazione permette di compensare lievi disallineamenti e previene la corrosione da sfregamento (fretting),un fenomeno critico durante le rapide inversioni di marcia
DIFFERENZE RISPETTO ALLA TECNOLOGIA CONVENZIONALE A VITE SENZA FINE

Le scelte progettuali illustrate definiscono una netta distinzione rispetto ai riduttori a vite senza fine tradizionali. I servoriduttori ATLANTA superano le limitazioni tipiche della tecnologia classica, garantendo prestazioni in precedenza raggiungibili esclusiva-mente con i riduttori epicicloidali.

Tabella comparativa

Tabella comparativa

Caratteristica Riduttore a vite senza fine convenzionale Servoriduttore a vite senza fine ATLANTA Riduttore planetario
Rapporto di trasmissione fino a 100:1 monostadio fino a 52:1 monostadio massimo 10:1 per stadio
Disposizione assi 90 90 coassiale
Posizione di montaggio qualsiasi qualsiasi coassiale
Gioco angolare (backlash) 30 arcmin, non regolabile ≤ 1 arcmin, regolabile ≤ 1 arcmin, non regolabile
Velocità di ingresso fino a 3000 rpm fino a 6000 rpm fino a 6000 rpm
Coppia nominaleo > 1000 Nm > 2000 Nm > 3000 Nm
Efficienza a 3000 rpm 30–80 % 80–95 % 95–96 %
Reversibilità spesso autobloccante fino al rapporto 1:19,5 completa
Configurazione cuscinetti rulli conici (gioco assiale) sfere a contatto obliquo (no gioco assiale) cuscinetti standard per riduttori planetari
Carichi addizionali in uscita elevati elevati ridotti
Uso con pignone e cremagliera si si richiesto supporto aggiuntivo
Interfaccia di uscita albero cavo albero cavo / flangia ISO albero pieno / flangia ISO
Rumorosità bassa molto bassa media
CONCLUSIONI: VANTAGGI RISPETTO AI RIDUTTORI EPICICLOIDALI

La tecnologia dei servoriduttori a vite senza fine ATLANTA definisce nuovi standard nell’ingegneria dei servoazionamenti, sia sotto l’aspetto tecnico che economico. Rispetto ai tradizionali riduttori epicicloidali, questa soluzione offre ai progettisti diversi vantaggi decisivi:

  • Rapporti di riduzione monostadio fino a 52:1 senza gioco angolare cumulativo.
  • Bassi livelli di rumorosità e vibrazioni grazie al contatto radente
  • Layout della macchina più compatti grazie alla configurazione a 90° che non richiede uno stadio angolare aggiuntivo.
  • Riduzione dei tempi di fermo macchina, il gioco del riduttore può essere registrato senza di dover sostituire il componente.
  • Minore inerzia e ridotto consumo energetico, grazie alle carcasse in alluminio e al design estremamente compatto.
  • Minori costi di investimento, poiché non sono necessari riduttori epicicloidali multistadio o rinvii angolari supplementari.

Servoriduttore a vite senza fine ATLANTA a gioco ridotto integrato con cremagliere di alta precisione nell’asse lineare di un robot industria- le. La lubrificazione delle guide lineari e delle cremagliere è gestita automa- ticamente dall’unità di lubrificazione ATLANTA MD400.

I servoriduttori a vite senza fine ATLANTA rappresentano dunque una soluzione tecnicamente matura e spesso sottovalutata per le moderne applicazioni servo: precisi, compatti e ad alte prestazioni.

SUPERA I PRECONCETTI: contattaci per sfruttare i vantaggi unici dei servoriduttori a vite senza fine ATLANTA.

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